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2009
Google Latitude arriva su iPhone, ma all’interno di Safari
Scritto da Federico, il 27 luglio 2009 alle ore 10:17
Dopo una lunga attesa, arriva anche sui dispositivi iPhone ed iPod Touch di Apple l’applicativo di geolocalizzazione basato su Google Maps, Google Latitude.
Rilasciato inizialmente per Android, BlackBerry, Symbian S60 e dispositivi Windows Mobile come applicativo stand-alone, sugli smartphone di casa Apple però, sarà integrato e vincolato da Safari, il browser nativo sui dispositivi e pc Apple.
Mat Balez sul blog ufficiale ha affermato: “E’ naturale che io sia eletrizzato dal rilascio di Latitute come applicazione web che opera dentro Safari…” ma tutti si sono preoccupati poichè Google aveva già pronto l’applicativo nativo di Latitude che non era vincolata da Safari ma, a quanto pare, Apple ha ritenuto che sia migliore l’operatività all’interno di Safari come applicazione web per evitare “confusione” con la funzione Maps su iPhone.
Sarà stata questa la causa di questo lungo ritardo dell’applicativo per gli smartphone di casa Apple? Per gli esperti di TechCrunch pare alquanto strano, visto soprattutto il vincolo ora di essere utilizzato come applicativo web e non applicativo nativo.
Fa ancor più ridere la citazione sul blog ufficiale di Google dove viene spiegato come avviare l’applicativo dicendo: “Digitate google.com/latitude all’interno del vostro browser iPhone. E se avete nostalgia dell’esperienza di lanciare l’applicazione direttamente dallo schermo di casa, potete aggiungere un bookmark aprendo Latitude con Safari…”
TechCrunch poi conclude che il più grande problema, come per gli altri software di terze parti per iPhone, Latitude non opera nel background del dispositivo. Google ha infatti spiegato che, sfortunatamente, non esiste un meccanismo che permetta alle applicazioni iPhone di operare in questo modo e che questo valga anche per quelle applicazioni web browser based. “Non siamo stati capaci di fornire aggiornamenti continui sulla localizzazione in background a differenza di quanto è possibile fare su Android, BlackBerry, Symbian e Windows Mobile”.

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