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2009
Il fumo nuoce gravemente alla salute tua e del tuo Mac!
Scritto da Federico, il 24 novembre 2009 alle ore 9:26

La scorsa settimana mi sono imbattuto in una divertente situazione all’ interno di un Apple Store di Udine ed oggi leggendo su TheAppleLounge una notizia molto simile che mi ha fatto sorridere e mi ha fatto decidere di pubblicare la relativa notizia.
Un mio cliente, possessore di uno splendido Apple iMac da 24″, si lamentava di macchie persistenti sul monitor che facevano quasi presagire ad uno stampaggio dello stesso (seppur sembrava inverosimile poichè non aveva mai immagini fisse) e che quindi mi aveva richiesto un assistenza dello stesso.
Nessun problema ovviamente, iMac con meno di 1 anno di vita sul quale il cliente aveva anche acquistato il relativo AppleCare di estensione di garanzia, perciò passo dal cliente, assieme apriamo la chiamata in Apple descrivendo nei minimi dettagli il problema lamentato dal cliente e mi chiede di passare al centro Apple più vicino.
Il giorno dopo, porto il malato nel centro Apple e spiego la problematica al tecnico Apple mentre apro la scatola ed estraggo l’ iMac ma, al primo sguardo dello stesso acceso mi chiede subito se il cliente fuma nelle vicinanze del Mac poichè tale problematica è data dalla nicotina che viene “aspirata” dalle prese d’aerazione poste nella parte inferiore del display e che poi circola all’interno della scocca.
Poi il tecnico continua affermando che tale problema non è in garanzia poichè è un incuria/danno provocato del cliente e che apple non copre tali problematiche. Poi in amicizia mi ha smontato il display e con un panno me lo ha pulito mostrando le tracce di nicotina rimaste sullo straccio….
Grazie di nuovo Apple
Ora vi lascio all’articolo di TheAppleLounge
Una strana storia arriva nell’ambito dell’assistenza di Apple. The consumerist riporta la testimonianza di due utenti Mac, Derek e Ruth che hanno subito l’invalidazione della loro AppleCare poichè sono state rilevate tracce di fumo di sigarette nei loro Mac.
Derek ha deciso di portare il suo MacBook nero all’Apple Store di Jordan Creek, West Des Moines a causa di un eccessivo surriscaldamento del suo notebook. “Oggi, 28 Aprile 2008, l’Apple Store mi ha chiamato informandomi che, siccome il computer è stato utilizzato in una casa dove c’era del fumo, è stata invalidata la garanzia e che si rifiutano di riparare la macchina a causa di rischi per la salute dovuti al fumo passivo”.
Secondo Derek “Nelle condizioni di utilizzo dell’AppleCare non compare niente che menzioni l’invalidazione della garanzia in caso di utilizzo in un ambiente in cui ci sia del fumo”. Sappiamo però che la garanzia può essere invalidata “per altre cause esterne” e quindi Apple può tutelarsi sempre con qualunque motivazione ragionevole.
La storia di Ruth è molto simile; i tecnici si sono rifiutati di ripararle l’iMac in quanto “contaminato” da fumo di sigarette e quindi pericoloso per la salute.
La chiave di lettura di tutto ciò sta nel fatto che gli uffici di Cupertino ritengono che la nicotina faccia parte di una lista di sostanze pericolose compilata dall’OSHA, l’agenzia del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti. Come fa notare Ruth, “l’OSHA (la lista, ndr) contiene anche il carbonato di calcio, l’alcohol isopropile (usato per disinfettare le ferite), il cloro (usato nelle piscine), il talco, ecc. come sostanze pericolose”.
Ognuno è libero di utilizzarle a proprio rischio, ma in questo caso Apple vuole che i dipendenti non siano a contatto con queste sostanze durante le ore di lavoro, per evitare loro problemi di salute. E questo rappresenterebbe un valido motivo per negare la riparazione dei dispositivi impregnati di nicotina.
Gli ulteriori tentativi di Ruth di far valere la propria garanzia sono stati rifiutati con la motivazione che i danni provocati dal catrame rilasciato dalle sigarette rendeva sconveniente, dal punto di vista economico, persino la riparazione del suo iMac.
Anche Apple, che ritengo abbia uno dei migliori servizi di assistenza per i propri prodotti, a volte si comporta in modo apparentemente superficiale a proposito di garanzie, lasciando il cliente incredulo. Probabilmente questo atteggiamento viene assunto per evitare di creare dei precedenti e far capire quale sia la politica ferrea di Apple a proposito di garanzie, anche a costo di risultare “impopolare”.
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