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2010
Google trova una soluzione “legale” per la Cina
Scritto da Mauro, il 23 marzo 2010 alle ore 7:51
Non sembrano finire mai i colpi di scena sul fronte Cina – Google. Era notizia di pochi giorni fa, che dava Google pronta ad andarsene, con tanto di date precise, che invece ecco l’ennesima svolta. Con un abile stratagemma, sembra che Google abbia trovato una strada che ritiene perfettamente legale, per dare alla Cina risultati alle ricerche “senza censura”. Il dominio Google.cn, reindirizza le richieste al suo server di Hong Konkg tramite Google.com.hk, fornendo così ricerche senza censura, in Cinese semplificato. Come riportato dal blog ufficiale di Google, per voce di David Drummond, Vicepresidente senior di Corporate development e Chief Legal Officer, “Ci auguriamo vivamente che il governo cinese rispetti la nostra decisione, anche se siamo consapevoli che potrebbe comunque in qualsiasi momento bloccare l’accesso ai nostri servizi”. Convinto anche del fatto che ci potrebbero essere dei rallentamenti nel servizio.
Ha aggiunto poi, che “Le decisioni sono state prese da Google negli USA, e che nessun dipendente in cina, può essere ritenuto responsabile di queste strategie”. Le notizie si susseguono di giorno in giorno, quindi la situazione non è di certo stabile ne decisa.
Ovvio che i server in cina di Google andranno in “pensione anticipata”, ma è un piccolo prezzo che Google è pronta a pagare.
La risposta del governo Cinese, non si è fatta aspettare. Le parole (in Inglese) del governo dicono che Google ha “violato la sua promessa scritta”, continuando poi, “questo è totalmente sbagliato. Senza compomessi siamo contrari alla politicizzazzione delle questioni commerciali, e esprimiamo il malcontento e indignazione a Google per le sue accuse irragionevioli”, per voce di un funzionario per l’Ufficio del Consiglio di Stato.
A questo punto veramente non si sà come andrà a finire questa vicenda alcunato difficile e complessa, e nemmeno quando finirà.
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